Sedute Spiritiche
Podcastini 47 : quattro modi per evocare il fantasma di Pasolini
Avete mai partecipato a una seduta spiritica?
Io da ragazzino sì :)
E la prima che mi viene in mente è quella che avevamo organizzato a casa di Dafne. Eravamo in sei: tre femmine e tre maschi riuniti a casa di una compagna delle medie, in un pomeriggio di novembre del 1996.
A distanza di quasi trent’anni è difficile ricordare con nitidezza i dettagli di questa seduta improvvisata per gioco. Non ricordo per esempio a chi di noi fosse venuta l’idea di evocare gli spiriti con una moneta da cinquecento lire della Repubblica Italiana (sì, all’epoca c’erano ancora le lire!) ma di sicuro il promotore non ero stato io. Ammetto che l’idea di chiamare gli spiriti, evocandoli dall’aldilà, ancora oggi mi fa venire i brividi!
Che il promotore dell’iniziativa fosse stato Bunèl, il leader carismatico del gruppo? O forse Ronca, il più coraggioso? Oppure la padrona di casa, Dafne, una delle ragazze più ambite della scuola?
Ricordo però che a un certo punto, mentre eravamo seduti intorno alla tavola rotonda della sala da pranzo, uno di noi decise spudoratamente di evocare il diavolo.
Belzebù, incuriosito dalla chiamata di questi sei ragazzini impertinenti, non tardò a manifestare la sua presenza nel buio della sala da pranzo che avevamo opportunamente oscurato abbassando le persiane.
Nel momento in cui il suo nome venne pronunciato uno squillo improvviso del telefono ci raggelò tutti. Dafne andò con timore verso il telefono ma quando alzò la cornetta nessuna voce si fece udire dall’altro capo del filo.
Mistero tutt’oggi irrisolto.
Una cosa però so per certo: all’epoca in cui si svolse quella seduta spiritica il nome di Pier Paolo Pasolini mi era del tutto sconosciuto. Non mi sarebbe quindi mai venuto in mente di evocare il suo spettro a casa di Dafne.
In questa edizione autunnale di Podcastini ho voluto rendere omaggio a un autore che ancora oggi riesce a sollevare dubbi e perplessità sulla società in cui stiamo vivendo, nonostante la sua penna abbia smesso di scrivere il 2 novembre 1975.
Troverete un documentario di Tre Soldi, un podcast prodotto da Chora Media per l’Istituto Luce, un episodio del programma Wikiradio e un audiolibro prodotto da Emons.
Pronti, partenza, via!
Superfici americane di Renato Rinaldi
Nel 1966 Pier Paolo Pasolini si innamora degli Stati Uniti d’America.
Ma come può l’intellettuale che criticava ferocemente lo sviluppo della società dei consumi in Italia essere così attratto dalla patria del consumismo?
Pasolini scorgeva nei giovani e negli intellettuali americani una sincerità che spiccava in confronto con la cortigianeria e la doppiezza degli ambienti culturali italiani. Se volete scoprire PPP da un punto di vista insolito questo è il documentario che fa per voi!
Perché Pasolini? di Walter Siti con Gianmarco Perale
Un curioso esperimento che mescola elementi del podcast di viaggio con registrazioni in studio. Gli autori si spostano di episodio in episodio seguendo il filo rosso dei territori vissuti da Pasolini: Bologna, il Friuli, Roma. Poi riflettono in studio su quello che hanno visto e ascoltato.
Un carotaggio nella vita di Pasolini che indaga il sostrato culturale del poeta fino a toccare gli abissi della sua opera. E’ uscito quattro anni fa ma è come se fosse uscito oggi.
Caro Pier Paolo di Dacia Maraini (recensione tratta dalla 24esima edizione di Podcastini)
E’ una lunga lettera quella che Dacia Maraini scrive al suo amico Pier Paolo a distanza di molti decenni dalla scomparsa. Ascoltando le parole di questa lettera entriamo a piedi nudi nella casa della scrittrice. Una casa in riva al mare di Sabaudia, all’epoca in cui l’amicizia tra scrittori era un’amicizia e basta.
Dacia Maraini ha conosciuto la vita privata di Pasolini e in questo podcast condivide con noi alcuni aneddoti divertenti sul viaggio in Mali in compagnia di PPP, Moravia e di Maria Callas. Scopriamo un Pasolini costretto dai medici ad una dieta salutista a base di pesce bollito e bicchieri di latte in osteria.
Caro Pier Paolo è la storia di un’amicizia che si nutre di immaginazione letteraria, ricordi e sogni notturni. Lo consiglio a tutt* ma soprattutto a chi come me non ha una casa in riva al mare.
Le lettere luterane di Pier Paolo Pasolini
Alessandro Leogrande raccontava in questo episodio di Wikiradio del 28 agosto 2013 la raccolta di articoli che Pasolini pubblicò sul Corriere della Sera e sul settimanale Il Mondo nel 1975.
E’ il Pasolini più cupo che constata il definitivo mutamento antropologico della società italiana. Tra gli articoli più noti di questa raccolta c’è quello che analizza il massacro del Circeo. La brutalità che contraddistingueva quel caso secondo Pasolini era segno di un imbarbarimento della gioventù italiana. Una brutalità che accomunava ormai i pariolini neofascisti responsabili del massacro e molti ragazzi di vita che lui stesso frequentava.
Oltre all’ascolto è fortemente consigliata la lettura degli articoli.
Eccoci giunti alla conclusione di questa edizione novembrina.
Il cinquantesimo anniversario dell’assassinio di Pasolini è stata l’occasione per rievocare uno spettro ingombrante. Sono convinto che le opere di questo autore ci possano aiutare a trovare un orientamento in questi tempi di grande pericolo perché Pasolini aveva il merito di intuire le conseguenze di una trasformazione sociale nel momento stesso in cui questa avveniva.
Evocando il suo spirito, attraverso l’ascolto di questi podcast, anche chi non ha capacità medianiche può dialogare con un importante autore del secolo scorso.
Noi ci diamo appuntamento alla prossima edizione con nuovi suggerimenti d’ascolto. Buon ascolto ;)
Mi chiamo Andrea Morbio, lavoro come guida al Parco Archeologico del Colosseo. Trovate la mia voce all’interno del canale Loquis L’Italia in Intercity e in 3 documentari di Rai Radio Tre: Storie di Provincia, L’Uscita di Scuola, Il Ritorno del Vendicatore.





